Consulser di Fornasari Mauro Consulser di Fornasari Mauro Consulser di Fornasari Mauro

Gli ultrasuoni e le imbarcazioni
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Il preventivo contemplava il distacco della deriva, la riparazione della ghiotta e il fissaggio del madiere al fasciame. Il cantiere che aveva preso in esame l'imbarcazione non aveva ritenuto ci fossero altri problemi su cui intervenire. Il responsabile tecnico della società di charter però, valutando la quantità di ghisa che era stata asportata dal bulbo nell'impatto, valutò che l'energia in gioco era stata più alta di quella che avrebbe potuto produrre il semplice danno visto all'interno. Chi aveva assorbito tale energia?


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Fu così richiesto l'intervento di un Perito e da questi l'intervento di valutazione non distruttivo, a mezzo ultrasuoni.
Le scansioni rivelarono vaste delaminazioni a carico del fasciame e che la ghiotta nonostante il gel coat interno non avesse segni importanti, era ancora attaccata alla barca per pochissimi strati di tessuto.

Cosa era accaduto esattamente?

Purtroppo il danno era stato sottovalutato da parte dei tecnici presso la base charter prima ancora che dal cantiere.
La barca aveva impattato, ma non faceva acqua non erano stati preventivamente smontati i paglioli e quindi non si evidenziavano evidenti danni.
Però durante la faticosa navigazione di trasferimento, le delaminazioni e il distacco del madiere avevano permesso troppa mobilità alla struttura, facendo cedere ulteriormente la ghiotta fino a quasi aprire una fvia d'acqua notevole con la probabilità di perdita del mezzo e dell'equipaggio se la navigazione si fosse prolungata.


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Il preventivo di riparazione cambiò drasticamente, fu rilaminata una zona che complessivamente interessò due metri per quattro l'opera viva, su un galleggiamento di 12 metri, l'assicurazione intervenne e la barca riacquistò tutte le caratteristiche strutturali e di sicurezza di cui era dotata all'acquisto. Tutto questo grazie ad un progetto di laminazione fatto dal perito, in base alla relazione del tecnico ultrasonista.

Ultrasuoni e Tap Test

Una valutazione erronea del danno da impatto si può avere anche quando si stima una delaminazione con il sistema del Tap Test.
Il principio è quello degli ultrasuoni, si batte la superficie e si ascolta il suono che emette.
In aeronautica, viene usato un piccolo martello che contiene un accelerometro che rileva la risposta del laminato o del sandwich dando un riscontro oggettivo su display. Questo test viene usato per controllare parti omogenee e morfologicamente regolari, quali ali, alettoni, pannelli.

In mancanza di questo strumento si utilizza anche il famoso "dollaro d'argento", che è sostituito da una sfera di metallo dello stesso peso della moneta, lo si lascia cadere da pochi centimetri sul campione (superficie piane) e si rileva acusticamente la risposta.

Sia la risposta del martello elettronico che quella acustica in questi casi sono interpretabili, in quanto l'omogeneità e la regolare forma dei campioni non offre variazioni rilevanti delle indicazioni che possano confondersi ed essere erroneamente valutate.

Nel mondo della nautica ci sono invece persone che applicano questo sistema come rabdomanti, usando un piccolo martello di legno su tutte la superfici e le strutture.
Il sistema sarebbe valido in presenza di strutture semplici, come quelle citate sopra, ma non può assolutamente dare esiti oggettivi e sopratutto corretti, in strutture complesse come quelle di una carena, con rinforzi, incollaggi dovuti a sovrastrutture, mobili e accessori, rastremazioni e una notevole mancanza di standard di spessori delle superfici in esame.

La probabilità di mappare correttamente una zona danneggiata con questo sistema è piuttosto bassa e a volte più casuale che oggettiva.
Naturalmente si escludono i casi di estrema evidenza, riscontrabili anche battendo le sole nocche delle dita.

Questo è dimostrato dal fatto che quasi la totalità delle volte che si testano zone marcate da chi usa questo metodo gli esiti degli ultrasuoni e la verifica durante la riparazione ha dato esiti differenti. E si aggiunge che comunque in aeronautica l'ultrasuono resta la metodologia principe per il controllo dei compositi.

Come scrisse uno dei migliori e più scrupolosi Periti, "l'analisi ad ultrasuoni rispetto alle obsolete tecniche di rilevamento dei danni, stanno fra loro come la moderna tecnologia di telefonia mobile e il tam tam della giungla nel mondo delle telecomunicazioni".

Sicuramente tali analisi sono un immediato aggravio di costo ma mettono al riparo da cattive sorprese, da rischi inutili e da cattivi acquisti quando ci si accinge a valutare un imbarcazione sotto il profilo della riparazione, della sicurezza e del vero valore del bene.
L'esperienza dice che il costo, alla fine, viene ammortizzato in sicurezza o in risparmio.

Mentre nei sinistri l'ultrasuono è sicuramente "sfavorevole" alle assicurazioni, che si vedono sottoporre preventivi oggettivamente insindacabili, e favorevole ai cantieri, che operano riparazioni più precise, nella compravendita diviene uno ottimo strumento apprezzato da entrambi gli attori se onestamente coinvolti.

Testimonia la validità e la serietà del metodo nella compravendita, il fatto che anche il solo venditore di una imbarcazione si avvalga, a volte, di questa prestazione al fine di garantire a se stesso e agli altri di operare una vendita regolare e sicura.

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