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Gli ultrasuoni e le imbarcazioni
Il preventivo contemplava il distacco della deriva, la riparazione
della ghiotta e il fissaggio del madiere al fasciame. Il cantiere
che aveva preso in esame l'imbarcazione non aveva ritenuto ci
fossero altri problemi su cui intervenire. Il responsabile tecnico
della società di charter però, valutando la quantità di ghisa
che era stata asportata dal bulbo nell'impatto, valutò che l'energia
in gioco era stata più alta di quella che avrebbe potuto produrre
il semplice danno visto all'interno. Chi aveva assorbito tale
energia?

foto 7
Fu così richiesto l'intervento di un Perito e da questi l'intervento
di valutazione non distruttivo, a mezzo ultrasuoni.
Le scansioni rivelarono vaste delaminazioni a carico del fasciame
e che la ghiotta nonostante il gel coat interno non avesse segni
importanti, era ancora attaccata alla barca per pochissimi strati
di tessuto.
Cosa era accaduto esattamente?
Purtroppo il danno era stato sottovalutato da parte dei tecnici
presso la base charter prima ancora che dal cantiere.
La barca aveva impattato, ma non faceva acqua non erano stati
preventivamente smontati i paglioli e quindi non si evidenziavano
evidenti danni.
Però durante la faticosa navigazione di trasferimento, le delaminazioni
e il distacco del madiere avevano permesso troppa mobilità alla
struttura, facendo cedere ulteriormente la ghiotta fino a quasi
aprire una fvia d'acqua notevole con la probabilità di perdita
del mezzo e dell'equipaggio se la navigazione si fosse prolungata.
foto 8
Il preventivo di riparazione cambiò drasticamente, fu rilaminata
una zona che complessivamente interessò due metri per quattro
l'opera viva, su un galleggiamento di 12 metri, l'assicurazione
intervenne e la barca riacquistò tutte le caratteristiche strutturali
e di sicurezza di cui era dotata all'acquisto. Tutto questo
grazie ad un progetto di laminazione fatto dal perito, in base
alla relazione del tecnico ultrasonista.
Ultrasuoni e Tap Test
Una valutazione erronea del danno da impatto si può avere
anche quando si stima una delaminazione con il sistema del Tap
Test.
Il principio è quello degli ultrasuoni, si batte la superficie
e si ascolta il suono che emette.
In aeronautica, viene usato un piccolo martello che contiene
un accelerometro che rileva la risposta del laminato o del sandwich
dando un riscontro oggettivo su display. Questo test viene usato
per controllare parti omogenee e morfologicamente regolari,
quali ali, alettoni, pannelli.
In mancanza di questo strumento si utilizza anche il famoso
"dollaro d'argento", che è sostituito da una sfera di metallo
dello stesso peso della moneta, lo si lascia cadere da pochi
centimetri sul campione (superficie piane) e si rileva acusticamente
la risposta.
Sia la risposta del martello elettronico che quella acustica
in questi casi sono interpretabili, in quanto l'omogeneità e
la regolare forma dei campioni non offre variazioni rilevanti
delle indicazioni che possano confondersi ed essere erroneamente
valutate.
Nel mondo della nautica ci sono invece persone che applicano
questo sistema come rabdomanti, usando un piccolo martello di
legno su tutte la superfici e le strutture.
Il sistema sarebbe valido in presenza di strutture semplici,
come quelle citate sopra, ma non può assolutamente dare esiti
oggettivi e sopratutto corretti, in strutture complesse come
quelle di una carena, con rinforzi, incollaggi dovuti a sovrastrutture,
mobili e accessori, rastremazioni e una notevole mancanza di
standard di spessori delle superfici in esame.
La probabilità di mappare correttamente una zona danneggiata
con questo sistema è piuttosto bassa e a volte più casuale che
oggettiva.
Naturalmente si escludono i casi di estrema evidenza, riscontrabili
anche battendo le sole nocche delle dita.
Questo è dimostrato dal fatto che quasi la totalità delle volte
che si testano zone marcate da chi usa questo metodo gli esiti
degli ultrasuoni e la verifica durante la riparazione ha dato
esiti differenti. E si aggiunge che comunque in aeronautica
l'ultrasuono resta la metodologia principe per il controllo
dei compositi.
Come scrisse uno dei migliori e più scrupolosi Periti, "l'analisi
ad ultrasuoni rispetto alle obsolete tecniche di rilevamento
dei danni, stanno fra loro come la moderna tecnologia di telefonia
mobile e il tam tam della giungla nel mondo delle telecomunicazioni".
Sicuramente tali analisi sono un immediato aggravio di costo
ma mettono al riparo da cattive sorprese, da rischi inutili
e da cattivi acquisti quando ci si accinge a valutare un imbarcazione
sotto il profilo della riparazione, della sicurezza e del vero
valore del bene.
L'esperienza dice che il costo, alla fine, viene ammortizzato
in sicurezza o in risparmio.
Mentre nei sinistri l'ultrasuono è sicuramente "sfavorevole"
alle assicurazioni, che si vedono sottoporre preventivi oggettivamente
insindacabili, e favorevole ai cantieri, che operano riparazioni
più precise, nella compravendita diviene uno ottimo strumento
apprezzato da entrambi gli attori se onestamente coinvolti.
Testimonia la validità e la serietà del metodo nella compravendita,
il fatto che anche il solo venditore di una imbarcazione si
avvalga, a volte, di questa prestazione al fine di garantire
a se stesso e agli altri di operare una vendita regolare e sicura.
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