Consulser di Fornasari Mauro Consulser di Fornasari Mauro Consulser di Fornasari Mauro

Onde incidenti oblique

Un onda incidente obliqua giunge alla divisione dei mezzi con un incidenza “α” e viene riflessa con una angolo uguale come onda longitudinale ma passa attraverso il secondo mezzo venendo rifratta in due onde, una di tipo Longitudinale Lt con angolo α1 e una di tipo Trasversale T1, per effetto della conversione di modo con angolo β.



L’onda L si riflette nel primo mezzo anche in un onda T2 con angolo β/2.
L’angolo di Rifrazione Longitudinale è maggiore.

Questi gruppi di onde genererebbero interferenze sugli echi, quindi bisogna eliminare questo affollamento.

Aumentando l’incidenza del fascio incidente aumenta anche l’incidenza delle onde rifratte.

Quando l’onda rifratta Longitudinale Lt assume una ngolo di 90° tale onda scompare.

L’angolo α a cui accade questo fenomeno si chiama 1° Angolo Critico.

Il 2° Angolo Critico si ha quando a raggiungere i 90° è l’onda trasversale rifratta, tale onda si trasforma in superficiale.

Oltre il secondo angolo critico si ha la completa riflessione delle onde che restano intrappolate all’interno del primo materiale. (tale fenomeno è sfruttato nella trasmissione nelle fibre ottiche).

Angolo

0°   1°angolo critico   2° angolo critico  
L L-T T T S nulla

Onde nel secondo materiale

La relazione fra angoli e onde rifratte e riflesse è data dalla legge di Snell:

sen α / vL1 = sen α1 / vL2 = sen β / vT2
Avendo trattato fino a qui ci siamo accorti che sappiamo ora come procurarci i tre tipi di onde fondamentali utilizzate nell’indagine ultrasonica:
Longitudinali
Trasversali
Superficiali