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Onde incidenti oblique
Un onda incidente obliqua giunge alla divisione dei mezzi con
un incidenza “α” e viene riflessa con una angolo uguale come
onda longitudinale ma passa attraverso il secondo mezzo venendo
rifratta in due onde, una di tipo Longitudinale Lt
con angolo α1 e una di tipo Trasversale
T1, per effetto della conversione
di modo con angolo β.
L’onda L si riflette nel primo mezzo anche in un onda T2
con angolo β/2.
L’angolo di Rifrazione Longitudinale è maggiore.
Questi gruppi di onde genererebbero interferenze sugli echi,
quindi bisogna eliminare questo affollamento.
Aumentando l’incidenza del fascio incidente aumenta anche
l’incidenza delle onde rifratte.
Quando l’onda rifratta Longitudinale Lt assume
una ngolo di 90° tale onda scompare.
L’angolo α a cui accade questo fenomeno si chiama 1° Angolo
Critico.
Il 2° Angolo Critico si ha quando a raggiungere i 90° è l’onda
trasversale rifratta, tale onda si trasforma in superficiale.
Oltre il secondo angolo critico si ha la completa riflessione
delle onde che restano intrappolate all’interno del primo materiale.
(tale fenomeno è sfruttato nella trasmissione nelle fibre ottiche).
Angolo
| 0° |
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1°angolo critico |
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2° angolo critico |
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| L |
L-T |
T |
T |
S |
nulla |
Onde nel secondo materiale
La relazione fra angoli e onde rifratte e riflesse è data
dalla legge di Snell:
sen α / vL1 = sen α1 / vL2
= sen β / vT2
Avendo trattato fino a qui ci siamo accorti che sappiamo ora
come procurarci i tre tipi di onde fondamentali utilizzate nell’indagine
ultrasonica:
Longitudinali
Trasversali
Superficiali
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